Archivio mensile:maggio 2019

Nâsü e tirà sü in djâlât vugheréš

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Descrizione

Angelo Vicini in questa antologia riordina il meglio della sua produzione poetica, cercando di definire il filo rosso di un destino che riguarda non solo il suo lavoro di poeta ma anche di uomo.
Scrive Guido Conti nell’introduzione: “Raccogliere il lavoro poetico di una vita non è vezzo ma una necessità che aiuta l’autore ad avere una visione ampia e complessiva della propria opera. Scegliere le poesie, riordinarle, aggiungere quelle disperse, togliere o inserire quelle d’occasione che possono trovare nuove ragioni d’essere in un’antologia, è un lungo lavoro che aiuta a ripensare e a indagare la propria opera ancora nel suo farsi, alla ricerca di una trama che offra il disegno di un destino complessivo, come il tappeto finito che, tolto dal telaio, rivela la sua complessità di temi, intrecci e ritorni.”

Formato 17×24 cm

400 pag.

Euro 25,00

ISBN 9788899574529

Nascere con una nuova casa editrice a Voghera vuol dire iniziare un percorso nuovo all’interno della cultura del territorio pavese. La città, terza nella provincia per dimensioni, dopo Pavia e Vigevano, è stata importante via di comunicazione e centro di commerci per secoli (si ritrova addirittura segnata su una carta geografica dell’Italia antica di tremila anni fa), e snodo ferroviario importantissimo per il nord Italia, e deve la sua ricchezza proprio alla sua posizione strategica e al suo ruolo di centro di confluenza di merci, scambi e quindi di cultura.

Storia, conoscenza e tradizioni disegnano un territorio.

I libri portano con sé il passato dei popoli, ne rivelano le abitudini e i riti, raccontano le tradizioni, tracciano la geografia. Il modo di vivere e di vivere la cultura nel vogherese e nel triangolo oltrepadano ha una sua dimensione particolare che si può leggere anche attraverso il suo patrimonio folcloristico, con le sue peculiarità, diverse da altre regioni.

La letteratura, è uno strumento d’identificazione di un paese. La sua storia ne definisce le caratteristiche, sia a livello regionale che nazionale; e anche grazie ad essa si può capire la sua più profonda e vera natura, in quanto specchio dei suoi veri valori.

Abbiamo iniziato il nostro percorso editoriale studiando la tradizione gastronomica. Gli studi di Massimo Montanari sul cibo e la storia d’Italia e le ricerche narrativamente coinvolgenti di Piero Camporesi, per esempio, dimostrano come la cultura gastronomica non sia fatta da aridi ricettari, ma rappresentata da una parte importante della storia e del sapere di un popolo, strumenti indispensabili per definirne i caratteri e l’originalità. Ecco perchè abbiamo pensato ad un libro che raccogliesse tutte queste ricchezze.

Il nostro Oltrepò ha singolarità che ne fanno un luogo davvero unico in Italia e nel mondo per bellezza e ricchezza del paesaggio, ancora per molti aspetti salvaguardato dalla speculazione edilizia e da scelte economico-industriali dissennate, e possiede tutte le caratteristiche per essere considerato un territorio d’eccellenza in Italia.