Giustizia dal medioevo

Invito

Descrizione

1150. Nella tormentata Italia dei Comuni l’affascinante notaio Berto, signore di Alto Fosso, splendido maniero medievale della pianura lombarda, governa con mano felice la comunità di un castello dal fascino fiabesco, dove coltiva con amore e profitto lo studio del diritto. ma un giorno, inaspettatamente, un evento sconvolge la tranquillità del castello. Caterina, orfana giovane e devota al servizio del notaio, viene aggredita e rapita da quattro briganti a cavallo. Il notaio, affezionato a lei come a una figlia, decide di mettersi subito sulle tracce dei rapitori.

Ai giorni nostri. Il rapimento di Caterina e le vicende di notar Berto turbano Matilde che trovi tra le righe del manoscritto incompiuto del fratello allusioni familiari. Quel fratello appena morto in un incidente stradale insieme a sua figlia Caterina che viaggiava al suo fianco. Matilde è tormentata dal sospetto che quelle pagine non siano frutto della pure fantasia romanzesca del fratello Alberto, bensì ispirate da una realtà misteriosa e pericolosa. Alberto si dilettava come scrittore nel tempo libero o voleva rivelare qualcosa attraverso quelle pagine? Matilde, provata dalla grave perdita subita, si rende conto che chiedere aiuto è l’unica strada percorribile, anche per lottare contro quel dolore insopportabile e, con grande coraggio, affronta i suoi sospetti e i suoi fantasmi grazie soprattuto al sostegno di Achille, amico comune e professore di storia del diritto medioevale all’università. Condiviso il dolore si dimezza.

Formato 15×21 cm

242 pag.

Euro 15,00

ISBN 978-88-995743-8-3